PEPERONCINO
JAZZ FESTIVAL 2011
LECITTA’ DEL FESTIVAL
1)Aiello Calabro
Dopoil successo conseguito dal “Piano Solo” di Danilo Rea loscorso anno, prosegue, questa volta all’insegna dei ritmibrasiliani di Irio e Robertinho De Paula, la collaborazione tra ilPJF e il comune di Aiello Calabro, piccolo e aggraziato paesino delCosentino arroccato sulle colline dell’entroterra tirrenico, ametà strada tra il mare (10 minuti dalla costa di Amantea) ela montagna. Dominata dai resti del castello angioino, che era unodei più grandi della Calabria (“una delle prime fortezzedel regno”, come ebbe a definirlo Leandro Alberti nel 1525),scelto come dimora dal cavaliere Francesco Cybo che vi organizzòuna ricca biblioteca con opere rarissime, presenta un impiantourbanistico e architettonico che ne tradiscono subito le anticheorigini. Passeggiando per le strette viuzze che attraversano ilcentro storico, possiamo ammirare le sue numerose bellezze: ilpalazzo Cybo Malaspina (edificato nel 1500 dai padroni della città)e gli altri palazzi signorili del Sei-Settecento, la chiesa di SantaMaria delle Grazie e la bella e rinascimentale Cappella Cybo, pressol’ex Convento degli Osservanti.
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2)Altomonte
Definita“Città degli Eventi” per la sua vastissima offertaculturale, anche quest’anno Altomonte rientra tra le localitàtoccate dal Peperoncino Jazz Festival grazie alla joint-venture conil Di…Vino Jazz. Incantevole centro medioevale incastonato nelcuore della provincia cosentina, conosciuto dai Romani con il nome di“Balbia” per il pregiatissimo vino balbino, fa parte delClub dei “Borghi più belli d’Italia” edell’Associazione “Città del Pane” e ospita,altresì, la sede dell’Inap. Tra i monumenti di interesseche sorgono nel suo centro storico, ricordiamo: il Castello Normanno(sec. XII); la trecentesca Chiesa di Santa Maria della Consolazione,raro gioiello di arte gotica-angioina con ampio rosone e bel portale;il ricco Museo Civico situato all’interno dell’annessoConvento dei Domenicani, che conserva opere di Simone Martini e diBernardo Daddi; la Chiesa di San Giacomo apostolo, di probabileorigine Bizantina e il Complesso Monastico di San Francesco di Paola,costruito nella parte bassa del paese tra il ‘600 e il ‘700.
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3)Bagnara Calabra (RC)
Paeseinserito nel circuito regionale del 10° PJF (Calabria Jazz) inrappresentanza della provincia di Reggio Calabria, Bagnara Calabrasorge sulle limpide acque del basso Tirreno calabrese, con vistasullo Stretto di Messina, sullo Stromboli e sulle Isole Eolie(panorama che il poeta inglese Edward Lear nel 1847 definì“uno dei panorami più incantevoli d’Italia”)e gode di una splendida quanto peculiare posizione geografica,incastonata com’è, a guisa di anfiteatro, in unsemicerchio collinare coltivato a vigneti. In questa che èconsiderata una vera e propria perla della Costa Viola, oltre alletante bellezze naturali, numerosi sono i monumenti architettonici chemeritano una visita, tra cui l’antica Torre Ruggiero, o di CapoRocchi, le cui origini ancor oggi sono oggetto di studio da parte distorici e archeologi; l’Abbazia normanna di Santa Maria dei XIIApostoli (risalente al 1085) - che oggi si può ammirarenell’ultima delle sue innumerevoli ricostruzioni -, lasettecentesca Chiesa del Carmelo e il Castello Ducale Ruffo, datato1080 e attribuito ad Ermarita, primo Priore di Bagnara.
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4)Belvedere Marittimo
Belvedere,che rappresenta una delle otto località ricomprese nell’areaprotetta del Parco Nazionale del Pollino toccate dall’itinerarioturistico e culturale del 10° PJF, ha un centro abitato che sicompone di due parti distinte: il borgo medievale, sito su unasporgenza rocciosa circa 150 mt s.l.m. - con tanto di resti delleantiche mura e le quattro porte d’ingresso alla città -e la parte che invece sorge sul litorale, costruita in epoca piùrecente, che ospita attrezzature e residenze turistiche. Uno deimonumenti più antichi è la chiesetta del Rosario, sulcui portale in pietra arenaria, è inciso l’anno 1091.Nella parte antica del paese figura anche il Castello Normanno,eretto da Ruggero I d’Altavilla su una precedente costruzione,poi ricostruito dagli Aragonesi ed oggi visitabile solo in parte inquanto, purtroppo, in stato di abbandono. Si segnalano, poi, ilConvento dei Cappuccini - edificato su una collina vicino il centroabitato e risalente al XVI sec. - e la Chiesa di Santa Maria delleGrazie (XV sec.), un tempo parte del complesso del Monasterodell'Annunziata.
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5)Cassano allo Ionio
Comeaccade ormai dall’estate del 2008, anche quest’anno ilterritorio comunale di Cassano allo Ionio sarà interessato dauna tappa del PJF, di cui, questa volta, sarà protagonista ilgrande chitarrista brasiliano Irio De Paula, che si esibirà induo con il figlio Robertinho. Lo scenario che ospiterà questoimperdibile concerto è, ancora una volta, quello del ParcoArcheologico della vicina frazione di Sibari, riportato alla luce nel1932 grazie all'iniziativa di Umberto Zanotti Bianco, confinato aSibari per le sue idee antifasciste. Le rovine di Sybaris, cittàche dopo Taranto fu la più grande della Magna Grecia, sono latestimonianza della più ricca e antica colonia achea d’Italia,fondata nel 730-720 a.C. e nata tra due fiumi, il Crathis (Crati) eil Sybaris (Coscile), che allora sfociavano separati nello Ionio. IlMuseo Archeologico Nazionale della Sibaritide, inaugurato nell’estatedel 1996, accoglie oggi tutti i materiali di provenienza urbana e delterritorio circostante a Sybaris, a testimonianza di un percorsostorico che racconta di scontri con la vicina Kroton e del saccheggiodi Annibale intorno al 203 a.C.
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6)Castrovillari
Ridentecittadina posta su una conca a 360 metri d'altitudine, Castrovillariè il centro più importante del Parco Nazionale delPollino. Quasi equidistante dai due mari calabresi, vanta variedifici di grande interesse storico-artistico, tutti ricompresi nellazona del centro storico. Nel suggestivo Rione della c.d. Civita,antico nucleo cittadino che è oggi una sorta di museo a cieloaperto, infatti, si stagliano l’imponente Castello Aragonese,la monumentale Chiesa di San Giuliano (il cui nucleo originariorisale all’XI - XII sec.) e il Santuario della Madonna delCastello, posto in posizione dominante sulla città. Splendidoè anche il Protoconvento Francescano, fondato nel 1220 da undiscepolo del Santo Poverello, che deve il suo nome al fatto diessere il più antico convento francescano della regione. E,come da tradizione, sarà proprio il chiostro del Protoconventol’affascinante location che ospiterà la tappa del PJF2011, che avrà come protagonisti il super trio americano deiFly.
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7)Cetraro
Ilmare e le antiche tradizioni. Il Porto e i laghi montani. La pesca eSan Benedetto Abate. Questo e molto di più è Cetraro,città di origini antichissime - probabilmente fu la primacittà marittima brutia - che da quasi mille anni si nutredella cultura benedettina (da quando, nel lontano 1086, Sikelgaita,moglie del Guiscardo, donò Cetraro all’Abbazia diMontecassino per mano dell’Abate Desiderio Dauferi, futuro PapaVittore III). Dopo il successo dello scorso anno, ritorna, inoccasione del decennale del PJF, la joint-venture con il Cetraro Jazz(evento ideato dall’indimenticato musicista cetrarese ErmannoDel Trono), che oltre al concerto-evento del duo Rava-Rea inprogramma nello splendido scenario del Porto di San Benedetto - ilpiù grande scalo per diportisti del Tirreno cosentino –,prevede una “tre giorni” di altissimo spessore culturale,che sarà ospitata nella suggestiva cornice del giardino delsettecentesco Palazzo Del Trono, il più importante palazzocittadino, sito nella centralissima piazza del Popolo, a due passidalla imponente Chiesa Madre di San Benedetto.
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8)Cosenza
La10° edizione del PJF coinvolgerà per la prima volta nelsuo circuito la città di Cosenza, da cui, con l’allegrastreet parade dei Takabum, partirà in lungo tour nell’omonimaprovincia di cui è capoluogo. Nota anche come “Cittàdei Bruzi”, Cosenza sorge sui sette colli della Valle del Cratied è una delle città più antiche della Calabria.Le sue origini risalgono al IV secolo a. C., epoca in cui il popoloBruzio la indicò come capitale di una vasta area checontrollava tutte le città della Magna Grecia. Il suo centrostorico è ricco di monumenti di interesse quali la Casa delleCulture, la biblioteca nazionale e il Duomo (sec. XI). Da vedere,inoltre, il Castello Svevo, i conventi di San Gaetano e San Domenico,Palazzo Arnone (sec. XVI) - sede della Galleria Nazionale, presso laquale è possibile ammirare l'icona della Madonna del Pilerio ela Stauroteca, preziosa croce-reliquiario donata da Federico II allacittà nel 1222, oltre ché opere di Pietro Negroni,Mattia Preti e Luca Giordano – il Museo dei Brettii e degliEnotri e il MAB, museo a cielo aperto allestito nel corso principaledella città con le opere donate alla città dalcollezionista Carlo Bilotta.
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9)Diamante
Definita“Perla del Tirreno” per la sua incantevole posizionegeografica e per la bellezza e varietà della sua costa,Diamante è oggi una delle più importanti ed attrezzatestazioni balneari della Calabria. E’ conosciuta ovunque anchecome “Città dei Murales” - per i numerosi dipintisui muri che colorano gli stretti vicoli del suo caratteristicocentro storico - e come “Città del Peperoncino”.Oltre ad una doverosa passeggiata su quello che è consideratouno dei più bei lungomari d’Italia, merita una visitaanche la piccola frazione di Cirella, nota per i ruderi della cittàvecchia e per le testimonianze archeologiche di epoca greco-romana,nonché per le sue bellezze naturalistiche, come la suggestivae panoramica scogliera e l’omonima isoletta. Come datradizione, anche in questa decima edizione del PJF, la cittàche ha dato i natali all’evento ospiterà gli eventi dipunta del festival: il concerto del grande pianista Stefano Bollani equello di Roberto Vecchioni (a cura della “Fondazione Lilli”),entrambi in programma su quello che è il palco storico dellamanifestazione: il Teatro dei Ruderi di Cirella.
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10)Laino Borgo
Adagiatonella valle percorsa dal Lao (fiume molto frequentato dagli amantidel rafting), Laino Borgo è il primo paese della Calabriaprovenendo da Nord e con il suo caratteristico centro storico,percorso da strette stradine e ricco di edifici nobiliari consplendidi portali in pietra lavorata ed ampi cortili, è unadelle gemme più belle che impreziosiscono il Parco Nazionaledel Pollino. Dopo il successo degli scorsi anni, viene ripropostonell’ambito del PJF il Festival del Borgo, evento all’insegnadell’incontro di jazz e teatro alla sua terza edizione. Glispettacoli, programmati quest’anno in tre serate a doppio sete tutti di eccezionale valore artistico, saranno ospitati nellacentralissima piazza dedicata al Beato Pietro Paolo Navarro (natìodi Laino Borgo) e nel magnifico parco del Santuario che si erge acirca 2 km dal centro abitato, dedicato alla Madonna dello Spasimo(detto anche "delle Cappelle" in quanto caratterizzato da15 piccole cappelle in cui sono riprodotti momenti delle vita diCristo), luogo per cui è stato richiesto l’inserimentonel Patrimonio dell’Unesco.
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11)Laino Castello
Altracittà new entry del circuito del PJF di quest’anno,Laino Castello è un piccolo borgo che sorge a cavallo tra laCalabria e la Basilicata, nella splendida area protetta del ParcoNazionale del Pollino. Attraversata da numerosi corsi d’acqua,tra i quali il Lao e il Battentiero, è una nota meta diturismo naturalistico, frequentata in particolare dagli appassionatidi sport fluviali, che qui hanno la possibilità di praticareattività come il kayak, il rafting e il torrentismo, in unacornice dalla rara suggestione, che prende forma tra affascinaticanyon e panorami mozzafiato. A sedurre anche l’occhio menoattento, è, però, la parte antica del paese: un borgoabbandonato a seguito di numerosi terremoti, risalente all’incircaalla fine del VII secolo a.c., che domina la valle. Qui, tra stradineche si arrampicano sulla collina e case di pietra dimesse e avvolteda una natura che le stringe a sé quasi a volerle custodire,il tempo sembra sospeso. Si scorgono ancora segni evidenti chenarrano di vite interrotte e aleggia una strana magia che raccontadel tempo che fu.
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12)Montalto Uffugo
Cittàche ospiterà per la prima volta una tappa del PJF grazie allacollaborazione con la nuova stagione concertistica “Note Altre”e con “Festival Leoncavallo”, Montalto Uffugo èfamosa per l’influenza che ebbe sul grande compositore RuggeroLeoncavallo, la cui opera più famosa, “Pagliacci”,pare sia stata ispirata da un reale accadimento avvenuto proprio aMontalto, di cui egli stesso fu giovane spettatore. Come la suaarchitettura sottolinea fortemente, Montalto è sempre stata uncrocevia di numerosi popoli: dalla imponente torre normanna, che untempo rappresentava il punto d’accesso della città, airesti di un negozio ebraico, segno che qui gli ebrei avviarono unfiorente mercato della seta, fino agli antichi edificispagnoleggianti lasciati dal dominio aragonese. Nel centro storico,fitto di vicoli ed affascinanti scalinate, sono presenti diversiedifici religiosi di interesse - tra cui la splendida Cattedrale diSanta Maria della Serra, la Chiesa di San Domenico (1456) e quella diSan Francesco di Paola - e spiccano, altresì, importantipalazzi nobiliari (tra cui il Palazzo Alimena), i resti del Castelloe quelli della Torre Normanna.
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13)Morano Calabro
Annoveratofra i “Borghi più belli d’Italia” edetentore della prestigiosa “Bandiera Arancione” delTouring Club Italiano, Morano Calabro vanta un centro storicocaratterizzato da un fitto agglomerato urbano che si snoda in unaserie di strette viuzze e appare simile ad un presepe in cui lebellezze naturali (il borgo sorge nel cuore del Parco Nazionale delPollino) fanno eco a un patrimonio artistico di grande importanza. Davisitare, oltre ai ruderi del Castello Normanno-Svevo, alle Grotte diSan Paolo e alle chiese di San Nicola e di San Pietro e Paolo, ilConvento di San Bernardino, vero e proprio gioiello di architetturamonastica quattrocentesca. Morano torna anche quest’anno nelcircuito del PJF ospitando nella graziosa Piazzetta Giovanni XXIII –sulla quale si staglia la facciata della Chiesa di S. Maria Maddalena(tra le più armoniose costruzioni barocche della regione), checustodisce un prezioso Polittico del Vivarini - due importantissimetappe del festival, che avranno come protagonisti gli scatenati BadPlus e il figlio del leggendario John Coltrane.
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14)Mormanno
Famosaper i suoi squisiti “bocconotti”, Mormanno ha un centrostorico che si presenta disteso su quattro colli, su ciascuno deiquali sorge un diverso quartiere: la Costa, sull'alturadell’Annunziata (il più antico) ad est; il quartiere diSan Michele ad ovest; quello di San Rocco a sud ed la Torretta anord. La nota località montana calabrese, rientrante nel ParcoNazionale del Pollino, vanta numerose le chiese di interesse storicoe artistico, dalla Cattedrale di Santa Maria del Colle, situata nellapiazza principale del centro cittadino (Piazza Umberto I), che,edificata nel 1700 in stile perfetto stile barocco napoletano,rappresenta il più importante monumento della fede e dellaspiritualità del paese, alla Chiesa dell’Annunziata, chepresenta un’antica torre campanaria risalente al periodoromanico, fino alla Chiesa di San Rocco. Quest’ultima siaffaccia sulla omonima Villa, che, dopo il successo del 2009, sarànuovamente teatro di una tappa del PJF (fortemente voluta dall’EnteParco Nazionale del Pollino e dal suo Presidente, on. MimmoPappaterra), che avrà come protagonista il quartetto diDaniela D’Ercole con ospite il prodigioso pianista americanoJoel Holmes.
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15)Rende
Rendeè uno dei maggiori centri della provincia di Cosenza e deve lasua fama, oltre ché all’essere sede dell’Unical,anche alla sua politica urbanistica (è stato il primo comunecalabrese a dotarsi di un piano regolatore nel 1962), per la qualerappresenta un modello di pianificazione territoriale per tutto ilMezzogiorno. Accanto alla città nuova, modernissima, il comunevanta un centro storico perfettamente conservato, dominato dalCastello (risalente al 1095) e ricco di chiese di grande interesse,tra cui si annoverano quella intitolata a Santa Maria Maggiore (XIIsec.), il seicentesco Santuario di Maria S.S. di Costantinopoli (checonserva dipinti di notevole pregio), la Chiesa del Ritiro (diorigini normanne e dedicata a San Michele Arcangelo) e la baroccaChiesa del Rosario, che si erge sulla Piazzetta degli Eroi, salendole scale della quale si giunge in Piazza Garibaldi, location cheospitando il concerto del trio di Kenny Werner rinnoverà ingrande stile l’importante joint-venture con la prestigiosarassegna Aspettando il Settembre Rendese.
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16)Rossano
Rossano,uno dei centri più importanti del Cosentino, ha alle spalleuna storia ricca e affascinante. Antica capitale dei possedimentibizantini in Italia (come testimonia il prezioso “CodexPurpureus Rossanensis” conservato nel Museo Diocesano di ArteSacra), è stata da sempre un luogo d’incontro di diversesensibilità, crocevia tra l’Oriente e l’Occidente,nonché zona ascetica di intensa spiritualità. Il suopatrimonio artistico, concentrato nello splendido centro storico, ècostituito in prevalenza da palazzi nobiliari e chiese, tra cui laCattedrale della Madonna Achiropita, l’Oratorio di San Marco(che sorge nel quartiere più antico della città erappresenta il capolavoro dell’architettura bizantina sacra inCalabria) e San Bernardino, primo edificio sacro di ritolatino–cattolico della città. E proprio il chiostrodell’adiacente convento intitolato al Santo ospiterà,anche quest’anno, uno degli eventi di punta del PJF, realizzatoin collaborazione con il Magna Graecia Jazz Fest grazie alfondamentale contributo di La Pietra S.r.l.: il concerto delquartetto del grandissimo John Scofield.
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17)Sangineto
Piccolocomune articolato in due diversi nuclei urbani (il centro storico,molto caratteristico, che si trova in montagna, e il Lido, cherappresenta una delle più frequentate localitàturistiche dell’alto Tirreno cosentino), Sangineto ha il suosimbolo nel Castello del Principe, edificio a pianta quadrata conquattro torri costruito dai Principi Sanseverino di Bisignano nellaseconda metà del XV secolo, che oggi, perfettamenteconservato, ospita uno dei locali più in voga della movidanotturna cosentina. Oltre alla maestosa Villa Giunti, si segnalano:la Chiesa di Santa Maria della Neve (del 1200 con un battistero e unportale del 1600), il Convento di San Francesco di Paola e lecappelle di San Giuseppe, della Madonna del Carmine e di San Michele.La partecipazione del comune di Sangineto al circuito del PJF sirinnova anche quest’anno con una tappa dell’eventomusicale più piccante d’Italia che sarà ospitatanel suo bel centro storico e vedrà esibirsi la cantanteVerdiana accompagnata dal chitarrista Massimo Garritano.
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18)San Nicola Arcella
Metaturistica calabrese d’eccellenza, San Nicola Arcella sorge suuna rocca (la stessa su cui, nel XVI sec., si rifugiarono isuperstiti di Lavinium, la piccola città romana sorta dopo lacaduta di Laos nei pressi di Scalea, continuamente esposta agliassalti delle popolazioni interne) della costa tirrenica cosentina difronte la maestosa Isola di Dino e ai piedi della Serra La Limpida.Per le sue bellezze naturali e paesaggistiche (prima fra tutte lagrotta dell’Arco Magno), San Nicola divenne dimora, nel 1877,dello scrittore statunitense Francis Marion Crawford, autoreaffermato di storie d’amore e di avventura, ma anche diterrore, che rimase affascinato da questa “punta isolata da ununcino di roccia” - come si legge in un suo racconto - e dallatorre cinquecentesca posta a difesa delle incursioni saracene, cheporta il suo nome. Dopo l’indimenticabile concerto-evento degliYellowJackets con ospite Mike Stern del 2008, San Nicola tornaquest’anno nel circuito del PJF con l’anteprima nazionaledi “Soffice”, nuovo cd del duo Aquino-Cherillo.
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19)San Pietro in Amantea
SanPietro in Amantea è un piccolo paese dell’Appenninocostiero paolano che sorge a 375 s.l.m., pur distando soli 7 Km dallacosta tirrenica cosentina. La sua nascita è risalente allaprima metà del IX secolo (846), quando gli arabi, dopo averconquistato la Sicilia, assalirono la costa, costringendo gliabitanti di Amantea a fuggire e internarsi tra le pendici dei monti.Tre piazze, una più caratteristica dell’altra, disegnanoil paese: piazzetta Margherita, piazza Municipio (da alcuni anniribattezzata piazza P. Mancini) e piazza IV Novembre, su cui siaffaccia l’antico Palazzo di Giustizia. Quest’ultima, cheospiterà l’esibizione del grandissimo contrabbassistaEddie Gomez, inaugurando, così, la collaborazione del comunecon il PJF, custodisce al suo centro “U Chjuppu”, unmaestoso e secolare platano orientale, che fa invidia agli altri piùpiccoli, ma pur sempre incantevoli esemplari, tipici della zona.Meritevoli di nota, inoltre, la Chiesa di San Bartolomeo, dicostruzione barocca ed opera di maestranze provinciali e quella dellaMadonna delle Grazie, nonché l’antica fontana cittadinaconosciuta come “U Zu Tittu”.
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20)Santa Maria Del Cedro
Natacome borgo per volere della famiglia Brancati, Santa Maria del Cedroebbe come nome originario Cipollina - da Cis-polis (al di qua dellacittà)-, in riferimento all’antico insediamento di Laos,mentre oggi è il paese, tra quelli della Riviera dei Cedri,che più di ogni altro ha mantenuto sia nel nome che nellatradizione il forte legame con il frutto che identifica tutta lacosta dell’alto Tirreno cosentino. Le sue antiche originirisalgono al IV sec., come testimoniano i ruderi di un anticoedificio medioevale e altri materiali e strutture, tra cui tratti dimura, edifici e lastricati di strade del (III-IV sec. a.C.), quasicertamente riferibili alla importante subcolonia di Sibari, Laos,rinvenuti nella frazione di Marcellina. La costruzione della città,invece, avvenuta a seguito dell’abbandono forzato di Abatmarco,è datata XVI-XVII secolo. Dopo le tre serate dedicate allasperimentazione e alla contaminazione tra Jazz e teatro che nel 2008furono alla base del progetto Storytellers & Jazz e la tappadella scorsa edizione, il PJF tornerà a risuonare quest’annonel cortile del Carcere dell’Impresa con la musica del trio MasEn Tango.
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21)Santa Severina (KR)
Grazieall’inserimento nel circuito regionale del Calabria Jazz,quest’anno tra le città toccate dal 10° PJF troviamoanche Santa Severina, antico borgo medievale situato al centro dellaprovincia di Crotone, a metà strada tra il mare Ionio e imonti della Sila. Abitato già intorno al IV sec. a.C. e riccodi tracce, reperti archeologici e monumenti delle diverse civiltàche nei secoli ne hanno interessato la storia, Santa Severina èentrato di diritto nella classifica dei “Borghi piùbelli d’Italia”. Di notevole importanza per la cittàfu il periodo bizantino (che diede l’attuale nome all’abitatoe ne fece un centro religioso molto importante), a testimonianza delquale restano uno splendido Battistero a pianta circolare - l’unicoin tutta Italia perfettamente conservato - e la Chiesa di SantaFilomena. Salendo in cima al centro abitato, arroccato su una rupe ecircondato da una vasta vallata, si arriva alla meravigliosa piazzaprincipale, detta “il Campo”, su cui affaccia laCattedrale e su cui incombe, maestoso, il Castello di originenormanna, location che farà da scenario naturaleall’esibizione del sassofonista Francesco Bearzatti.
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22)Scalea
Sitain un territorio storicamente votato alla cultura (come testimonianoritrovamenti archeologici risalenti all’età del ferro),Scalea è una rinomata località balneare dell’altoTirreno cosentino ed ha nel caratteristico centro storico, che sisnoda verso il mare in tutta una serie di scalinate più o menoripide (da cui il nome), il suo biglietto da visita. Tra i monumentipiù importanti sono da ricordare: la Torre di Talao (anticopresidio militare risalente al XVI secolo), la Torre Cimalonga(antico carcere mandamentale di stile aragonese, che oggi ospital’Antiquarium che custodisce interessanti reperti archeologicidell’antica Laos), la Chiesa di Santa Maria d'Episcopio, checonserva al suo interno affreschi del ‘300, e il medievalePalazzo dei Principi Spinelli (oggi sede della biblioteca nazionalecittadina). Le tre tappe del PJF 2011, realizzate, come sempre, incollaborazione con il Laos Jazz Fest e che vedranno la partecipazionedi Omparty e Lutte Berg e dei quartetti capitanati da Luigi Negronied Eric Daniel, saranno ospitate nel cuore del centro storico, inPiazza Maggiore De Palma.
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23)Torano
Ilcentro storico di Torano Castello, fatto di vicoli, archi egradinate, si arrampica su di un colle assumendo la caratteristicaforma di un presepe naturale ed è pieno di antiche residenzenobiliari - tra cui Palazzo Caputo, Palazzo Cavalcanti, PalazzoCaccuri e Palazzo Baviera - e di chiese di grande interessestorico-artistico, quali la Chiesa Matrice consacrata a San Biagio(X-XI sec.), quelle intitolate a San Giovanni e San Pietro, lachiesetta di Santa Maria e il Convento dei Frati Cappuccini(risalente al XVI secolo). Si segnalano, inoltre, la torretta delcarcere, nata come torre di avvistamento e oggi sede di un MuseoArcheologico che custodisce reperti del sito di Cozzo la Torre, e,nella popolosa ed attivissima frazione Sartano, la cui storia èda sempre legata a quella di Torano, Palazzo Maierà e leChiese di S. Domenico e S. Nicola. Quello che rappresenta uno deicentri più importanti della media Valle del Crati, inoccasione del decennale del PJF ospiterà due giornateinteramente dedicate al leggendario contrabbassista John Patitucci, icui nonni erano originari proprio di Torano.
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24)Tortora
Nelcircuito culturale del PJF entra quest’anno per la prima volta,a pieno titolo, anche Tortora, ridente località incastonatatra il Litorale Tirrenico e l’Appennino Calabro compresanell’area del Parco Nazionale del Pollino. Caratterizzato dasuggestivi vicoletti che s’intrecciano tra di loro, il suocentro storico, piccolo gioiello preservato dall’incedere deltempo, ospiterà il concerto del quartetto di FrancescoScaramuzzino con ospite il chitarrista Pietro Condorelli. Le originidi Tortora, anticamente chiamata Blanda, sono antichissime e lacittà, porta della Calabria, ancora ne conserva i segni. Iprimi insediamenti, infatti, come raccontano gli scavi archeologici,risalgono al Paleolitico Inferiore. Molti reperti venuti fuori dallericerche di questi ultimi anni ne disegnano la storia fino a epocatardo romana. Oggi Tortora, anche a seguito del crescente svilupporecettivo, rappresenta un importante centro turistico in Calabria. Baciata dal mare, gode di paesaggi di grande bellezza, nei quali èpossibile scorgere l’Isola di Dino (una delle due isole dellaregione), la scogliera di Fiuzzi , la secca di Maratea, per arrivarefino al Golfo di Palinuro.
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25)Vibo Valentia
Inseritanel circuito regionale del Calabria Jazz (di cui ospiterà ilconcerto di Danilo Rea) in rappresentanza dell’omonimaprovincia di cui è capoluogo, Vibo Valentia per la suaposizione geografica è sempre stata un importante crocevia pertutte le più importanti civiltà del passato. Giàabitata in epoca paleolitica, fu un’importante colonia greca,come testimoniano gli innumerevoli reperti conservati nel MuseoArcheologico Statale allestito nelle sale del maestoso CastelloNormanno-Svevo che domina la città, mentre tracce dell’anticaacropoli di Hipponion (in particolare le mura di cinta) si possonoincontrare anche nell’attuale centro urbano. Le chiese (Duomo,Chiesa del Rosario, Chiesa di San Michele) e gli innumerevoli palazzi nobiliari che si incontrano lungo le strade del centrostorico raccontano l’importanza della città durante levarie epoche storiche. Oggi, a parte lo straordinario sviluppodell’attività portuale e industriale, Vibo è unameta turistica che si presenta agli occhi del visitatore come unoscrigno ricco non solo di avvenenze paesaggistiche, ma anche distoria e tradizione.
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26)Villapiana
Notae attrezzata località balneare dell’alto Ioniocosentino, Villapiana ospiterà quest’anno l’esibizionedel duo formato da Gianluca Petrella e Giovanni Guidi. L’eventosarà ambientato nel caratteristico centro storico del comunecalabrese (che, risalente per lo più al XIV secolo, èsito in zona collinare ed caratterizzato da ampie vedute della costae della pianura sottostante), nel quale, tra l’altro, sipossono ammirare i ruderi del castello medioevale e il bellissimopalazzo feudale, detto anche Palazzo dei Principi, costruito intornoal 1300. Di particolare interesse sono anche la Chiesa di S. Mariadel Piano (risalente al XII-XIV sec), che è inseritanell’elenco dei monumenti nazionali e custodisce due grandiquadri in legno dei pittori Francesco Curia (1590), di scuolanapoletana, e Pietro Negroni (del 1330 circa), la Chiesadell'Immacolata Concezione e vari palazzi gentilizi. Nel comprensoriodi Villapiana si segnala anche la presenza di alcuni conventi e didue antiche torri, Torre Saracena e Torre Cerchiara.
PARCONAZIONALE DEL POLLINO
Trale vette del Dolcedorme e del Cozzo del Pellegrino e gli orizzontiche si disegnano sulle acque del Tirreno e dello Jonio, lungo ilmassiccio montuoso calabro-lucano del Pollino e dell’Orsomarso,la Natura e l’Uomo intrecciano millenari rapporti, che l’EnteParco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, conserva e tutela,sotto il suo emblema: il Pino Loricato. Il Pollino è un luogocaro agli Dei, che lo elessero a loro dimora, all’uomo comeagli animali, alle piante come all’acqua. Il Parco prende ilnome da una delle tante vette del Massiccio che nell’Appenninomeridionale si ergono tra due mari, lo Ionio e il Tirreno, per unire,attraverso le antiche vie della transumanza, due regioni, Basilicatae Calabria e mille culture. In più di 192 mila ettari, 172mila abitanti risiedono in 56 comuni. Campi, masserie, fattoriedisegnano uno scenario surreale che nel terzo Millennio resistefacendone, nel bacino del Mediterraneo, la roccaforte della sfidadella Natura alla globalizzazione. Qui la gente guarda al futurosenza dimenticare le proprie radici, mantenendo in vita autentichetradizioni secolari. Anche il ritmo della gastronomia è“slow”, per ribadire il piacere del mangiare sano. IlPollino è poi un variopinto mosaico antropologico, un crogiolodi etnie diverse, accenti e culture eterogenee, frutto di tormentatevicissitudini storiche in cui sopravvivono le usanze della cultura“Arberesh”. Insomma, il Parco Nazionale del Pollinopropone al visitatore un’immersione profonda nel tempo e nellospazio. Ma la vera sorpresa è assistere al miracolo dellanatura che ha modellato paesaggi e scorci, un tutt’uno tracielo e terra, in cui volteggiano creature dal volo maestoso comel'Aquila Reale, il Capovaccaio e, da ultimo, anche il Grifone. E’un Parco da scoprire, da “assaggiare”, da vivere in ognisua dimensione. E il Peperoncino Jazz Festival, come accade ormai dadiversi anni a questa parte, darà la possibilità difarlo attraverso le tappe in programma nelle splendide localitàcostiere di Belvedere, Sangineto e Tortora e attraverso quelle chesaranno ospitate nel cuore del Parco (Castrovillari, Laino Borgo,Laino Castello, Morano Calabro e Mormanno), nel corso delle quali siesibiranno nomi di spicco del panorama jazzistico nazionale (primofra tutti Danilo Rea) e vere e proprie star del jazz americano (daiBad Plus ai Fly; da Joel Holmes a Mike Campagna, fino a RaviColtrane, figlio del leggendario John Coltrane).
PARCONAZIONALE DELLA SILA
Siestendono per oltre 73.000 ettari le aree protette che l’EnteParco Nazionale della Sila gestisce e tutela. Una ricchissimabiodiversità, un patrimonio ambientale di immenso valore, unamolteplicità di luoghi fatti di boschi, laghi, sentierinaturalistici, è quanto questo Parco offre a tutti coloro chevogliono immergersi nel verde di una montagna ancora incontaminata,lontana dai rumori e dal caos. La spettacolarità dei paesaggisi estende per una vasta area, che comprende al suo interno 21comuni, ricadenti nelle tre province di Cosenza, Catanzaro e Crotone,e che è suddivisa in Sila Grande, Sila Piccola e Sila Greca.Il Parco Nazionale della Sila offre ai visitatori una naturaincontaminata, una verde realtà in cui calarsi e rilassarsi,passeggiando a cavallo, pedalando in mountain bike, percorrendoitinerari a piedi, dedicandosi alla fotografia naturalistica o aglisport da neve, durante i meravigliosi inverni imbiancati, ma anchepraticando trekking, vela, torrentismo, canyoning, tiro con l’arco,bird e animal watching, equitazione. Dopo il grande successo delloscorso anno, lo splendido territorio del Parco anche quest’annoverrà coinvolto nell’importante circuito culturale delPeperoncino Jazz Festival e ciò avverrà attraverso larealizzazione di una “tre giorni” ispirata dalle sonoritànordiche (realizzata con il patrocinio e il contributo dell’EnteParco e della Reale Ambasciata di Norvegia), che ha costituito ilpretesto anche per un gemellaggio territoriale con l’HardangherviddaNasjonal Park, il più grande Parco della Norvegia (3422 Kmq) eil più vasto altopiano d'Europa (1200 m). I concerti, di cuisaranno protagonisti artisti norvegesi del calibro di Tore Brunborg,Mari Kvien Brunvoll e Dag Arnesen, saranno ospitati in location digrande fascino naturalistico: la Riserva Naturale “I Giganti diFallistro” (ubicata nel territorio comunale di Spezzano dellaSila a pochi chilometri da Camigliatello e caratterizzata da unavegetazione di pini larici ultracentenari di maestose dimensioni), ilCentro Visita “Cupone” (che sorge nei pressi del LagoCecita) e la sede dell’Ente Parco a Lorica (frazione di SanGiovanni in Fiore che si affaccia sul lago Arvo ed è una dellemete turistiche più frequentate della Calabria). Nelterritorio del Parco, inoltre, a Taverna (località della SilaPiccola famosa per aver dato i natali a Mattia Preti), verràospitata la tappa catanzarese del circuito regionale del CalabriaJazz che vedrà l’esibizione di Paolo Damiani, vincitoredel Top Jazz 2010 come “Miglior Compositore”.
