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PEPERONCINO
JAZZ FESTIVAL 2010

 

GLI ARTISTI

 

JENNY B. > “IN CONCERT”
Venerdì 16 luglio 2010 - ore 22.00
CASTROVILLARI – Chiostro del Protoconvento Francescano

Jenny B. è nata a Catania da padre senegalese e madre italiana, ma cresciuta a Reggio Emilia, la città dei suoi genitori affidatari.
La sua carriera spazia dal pop alla dance (nel 1993 ha prestato la voce a Corona nella hit internazionale “The Rhythm of the Night”, che ha venduto oltre dieci milioni di copie) dalla musica leggera italiana (si segnalano le collaborazioni con Zucchero, Ligabue, Celentano, Ranieri e col Piotta) al jazz.
Dopo aver riportato al successo “Dammi solo un minuto” dei Pooh nell’album dei Gemelli Diversi, ha debuttato da solista al Festival di Sanremo 2000, vincendo con “Semplice sai” il Primo Posto nella categoria Nuove Proposte e il Premio della Critica.
Nel corso della serata inaugurale del 9° PJF, realizzata in collaborazione con “Suoni”, festival etno-jazz a cura della Pro Loco di Castrovillari ed ospitata nel chiostro del Protoconvento Francescano, Jenny, accompagnata da una band formata da giovani talenti calabresi - Fabio Guagliardi alle tastiere, i castrovillaresi Romualdo Panebianco (chitarra) e Sasà Calabrese (basso) e il batterista Fabrizio La Fauci – interpreterà una selezione dei brani jazz più celebri, da “All of Me” a “My Funny Valentie”, da “The Man I Love” a “Misty”, da “You don’t know what love is” a “Summertime”, contenuti nel suo ultimo album, “In Concert”.

 

ROBIN EUBANKS & FRIENDS
Sabato 17 luglio 2010 - ore 22.00
SCALEA – Giardino di Palazzo Principi Spinelli

Nella prima delle due tappe scaleote del PJF realizzate nel segno della 4° edizione del Laos Jazz Fest, protagonista assoluto sarà Robin Eubanks, senza dubbio uno dei più interessanti trombonisti jazz contemporanei.
Cresciuto in una famiglia di musicisti, ha iniziato a suonare all’età di otto anni, proseguendo lo studio della musica durante il college, per poi laurearsi con il massimo dei voti all’Università delle Arti di Philadelphia.
La sua carriera di musicista è iniziata di lì a breve a New York, città nella quale ha avuto l’occasione di collaborare con artisti del calibro di A. Blakey, E. Jones, B. B. King, E. Palmieri, Sun Ra, B. Streisand e D. Holland (del cui quintetto è tuttora membro stabile) e di mettere in cantiere ben 8 album da leader.
Nel suggestivo scenario del Giardino del Palazzo dei Principi Spinelli, il grande trombonista sarà accompagnato da tre musicisti che rientrano nell’eccellenza italiana: Gaetano Partipilo (sassofonista pugliese applaudito, tra l’altro, al fianco di J. Moran, N. Waits, G. Osby, D. Liebman e G. Petrella.), Pippo Matino, annoverato tra i migliori bassisti elettrici italiani, e Fabio Accardi (batterista che vanta collaborazioni con D. Liebman, E. Rava; S. Bollani, F. Bosso, M. Moreno, 'Nguyen Le e J. De Leo), perfetti compagni di viaggio in una serata all’insegna del groove.

 

PETER BERNSTEIN QUARTET
Domenica 18 luglio 2010 - ore 22.00
SCALEA – Giardino di Palazzo Spinelli

Strumentista caratterizzato da un suono accattivante e inconfondibile, apprezzato da pubblico e critica anche per il suo tocco melodico e per il caldo registro espressivo, Peter Bernstein, che rappresenta oggi uno dei più apprezzati chitarristi jazz del panorama jazzistico internazionale, annovera fra le proprie influenze icone della chitarra jazz quali W. Montgomery, K. Burrell, C., J. Hall e, soprattutto, G. Green.
Nativo di New York, sulla cui scena è attivo dal 1989, ha suonato con diverse figure storiche del jazz mondiale, come J. Hall, J. Cobb, T. Harrell e L. Konitz, nonché, tra i tanti, con talenti quali B. Stewart, J. Redman, D. Krall, M. Parker, e B. Mehldau.
In questo tour italiano, che in occasione della 2° serata scaleota in cui il PJF si trasforma in Laos Jazz Fest farà tappa nel Giardino di Palazzo Spinelli, Bernstein sarà accompagnato dall’elegante Sam Yahel al piano - musicista che ha suonato, tra gli altri, con J. Ballard, B. Frisell, M. Peyroux e N. Jones (con la quale ha preso parte alla realizzazione di "Come Away With Me", vincitore di un Grammy Award) - dall’esperto Doug Weiss al contrabbasso, che ha collaborato con gente come Al Foster, K. Hays e B. Hart, e da Willie Jones III alla batteria, brillante strumentista che ha suonato, tra gli altri, con M. Jackson, H. Silver e R. Hargrove.

 

EDDIE GOMEZ/DAVID KIKOSKI/ROBERTO GATTO TRIO
Lunedì 19 luglio 2010 - ore 22.00
ALTOMONTE – Chiostro Domenicano

Il concerto del super trio capitanato da Eddie Gomez, tra gli eventi di punta del 9° PJF, inaugura una importante joint-venture del festival musicale più piccante d’Italia con il Di…vino Jazz di Altomonte, evento diretto artisticamente da Francesco Gallavotti la cui 7° edizione si svolgerà, come da tradizione, nei luoghi più belli del comune dell’Esaro agli inizi di settembre.
Pretesto della collaborazione tra i due festival e per la realizzazione di questa grandissima serata di jazz nell’estate calabrese, il lungo periodo trascorso da Gomez (uno dei più brillanti contrabbassisti della storia; grande virtuoso dello e accompagnatore ideale per musicisti come M. Davis, Steps Ahead, D. Gillespie, G. Benson, H. Jones e T. Maria) nel trio di Bill Evans, indimenticabile pianista cui sarà dedicato il prossimo festival altomontese.
Al fianco del grande contrabbassista portoricano, nello splendido contesto del Chiostro Domenicano, si esibiranno il pianista David Kikoski (musicista di grandi doti tecniche e di forte spessore jazzistico da oltre 20 anni in prima linea sulla scena newyorkese e collaboratore di P. Metheny, R. Haynes, Brecker brothers, R. Carter, J. Scofield, D. Holland e C. Corea) e Roberto Gatto, il più apprezzato batterista jazz italiano, collaboratore dei migliori jazzisti internazionali e di artisti come Mina, Dalla, P. Daniele, Morandi, Modugno ecc.

ikoski è da molti anni uno dei più completi e efficaci pianisti in attività, e vanta un curriculum impressionante sia come leader di propri trii, comprendenti di volta in volta i batteristi Al Foster, Billy Hart e Ben Perowsky, e i bassisti Eddie Gomez, Essiet-Essiet, Ed Howard e James Genus, sia per le sue collaborazioni con musicisti quali John Scofield, Peter Erskine, Michael Brecker, Chris Potter, Joe Henderson, Dave Holland, Mike Stern, Chick Corea, Jeff Tain Watts, John Patitucci, Toots Thielemans, Tom Harrell e Marcus Miller. Tra le sue molte collaborazioni illustri ce n’è una in particolare che spicca su tutte per profondità e longevità, essendo iniziata nel 1985 per proseguire fino ai nostri giorni, ossia quella con il grande Roy Haynes, uno dei primi a scritturarlo dopo il suo arrivo a New York, che nutre per David una profonda stima musicale. Musicista di grandi doti tecniche e di forte spessore jazzistico, David Kikoski è anche uno dei musicisti più generosi che ci siano sulla scena. Il suo stile trae ispirazione da svariate fonti e presenta un distillato sapientemente equilibrato della storia del piano jazz, vista attraverso l’ottica di un musicista che ne vive l’evoluzione costantemente in prima linea da oltre due decenni sulla scena di New York. Tutto ciò, insieme a un bagaglio lessicale jazzistico apparentemente inesauribile, porta David Kikoski a fornire invariabilmente dal vivo un set di grande forza espressiva e peso specifico, che risulta assolutamente convincente.

Eddie Gomez è uno dei più brillanti contrabbassisti della storia del jazz. Grande virtuoso del proprio strumento, si è da sempre contraddistinto per il suono altamente personale attraverso il quale sa esprimere una cavata possente e ricca di drive che genera un walking impeccabile, nonché per la ricchezza di idee e l'audacia melodica e armonica di cui riesce a dar prova nelle sortite da solista, il tutto sempre all'insegna di una grande sensibilità musicale e di una classe davvero notevole.
Eddie Gomez ha trascorso un lungo periodo nel trio di Bill Evans, con cui ha collaborato dal 1966 al 1977, prendendo parte a numerose importanti incisioni del grande pianista. Tra le altre sue collaborazioni più significative spiccano inoltre quelle con gli Steps Ahead (1979-84), Benny Wallace, Joanne Brackeen, Jack DeJohnette e Chick Corea. Alla batteria l'eccellente Roberto Gatto, brillante e eclettico musicista da vari decenni attivo ai massimi livelli del jazz italiano, che ha collaborato tra gli altri con Michael Brecker, John Scofield, Bob Berg, Richard Galliano, Paolo Fresu e Enrico Rava.

 

DANIELA D’ERCOLE QUARTET
Martedì 20 luglio 2010 - ore 22.00
PRAIA A MARE – Piazza Italia

Daniela D’Ercole, nuova rivelazione del jazz italiano, vanta collaborazioni, tra gli altri, con jazzisti del calibro di B. Dhuram, J. Levy, J. Brillinger, B. Drummond, D. Moroni, D. Scannapieco e G. Basso.
Appena reduce da un lungo soggiorno newyorkese, nel corso del quale ha strappato applausi a scena aperta esibendosi nei maggiori jazz club della Grande Mela, la D’Ercole - distintasi al Premio Internazionale Massimo Urbani nel 2008 e vincitrice lo scorso anno del premio “Argojazz” come “Miglior Voce Jazz” - ama ispirarsi a grandi voci come Dinah Washington, Ella Fitzgerald, Billie Holiday e Frank Sinatra, ma anche a strumentisti dalla grossa verve interpretativa come Miles Davis, Chet Baker e Clark Terry.
Accompagnata da tre formidabili musicisti come Ettore Carucci (piano), Giuseppe Bassi (contrabbasso) e Marcello Nisi (batteria), la cantante pugliese presenterà il suo primo lavoro discografico dal titolo The Peacocks, pubblicato per la prestigiosa label tedesca YVP Music.
Oltre ai brani del disco, nel “salotto” della centralissima Piazza Italia a Praia a Mare proporrà una selezione di songs tratte da un repertorio prettamente legato al tradizionale club newyorkese e alla canzone d'autore sudamericana (riarrangiate in chiave moderna senza però snaturarne il carattere melodico).

 

PAOLO DAMIANI VIOLONCELLO SOLO
SPECIAL GUEST
ROSA MARTIRANO
Mercoledì 21 luglio 2010 - ore 22.00
BELVEDERE – Piazzetta degli Artisti

Diplomato in contrabbasso e musica jazz, il compositore, direttore d’orchestra, contrabbassista e violoncellista Paolo Damiani dal 1999 al 2002 è stato direttore artistico e musicale dell’ONJ – Orchestra Nazionale Francese di Jazz – e attualmente dirige la sezione jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.
Oltre a curare da alcuni anni la direzione artistica di uno dei festival più importanti d’Italia (Roccella Jazz), ha collaborato con i migliori jazzisti italiani e con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo, tra i quali: P. Metheny, K. Wheeler, A. Braxton, C. Taylor, M. Vitous e J. Surman.
In occasione del PJF 2010, nell’unica tappa del festival nel territorio comunale di Belvedere, si esibirà in un “Violoncello Solo”, avendo al suo fianco, come special guest, Rosa Martirano (T. Thielemans, C. Baglioni, Neri Per Caso, G. Harrison, K. Potter), talentuosa cantante calabrese definita, alcuni anni fa, “la nuova voce del jazz italiano”.
Quello tra Paolo Damiani e Rosa Martirano, che si esibiranno insieme (in duo) in anteprima nazionale nella suggestiva cornice della Piazzetta degli Artisti, è un incontro tra due personalità artistiche che costruiscono l’affinità attraverso l’eleganza, la raffinatezza e la generosità nel realizzare uno spazio nel quale ciascuno dei due può esibirsi in favore dell’altro.

 

DANIELE SCANNAPIECO / LEO GAMBARDELLA
“A TRIBUTE TO DUKE ELLINGTON”
(Produzione Originale Peperoncino Jazz Festival)
Giovedì 22 luglio 2010 - ore 19.00
ROTONDA (PZ) – Sede Parco Nazionale del Pollino

Al - Duke che cos’è il blues?
Duke - Il Blues è il mal di cuore del povero; il blues è una donna che piange perché il suo uomo se n’è andato; il blues è un uomo per bene che si sente male; il blues è il padrone di casa che bussa alla porta”.
Al - Il blues è tutto quello che avrei voluto fare e non ho mai fatto!

Questo dialogo tra Duke Ellington e il suo autista è uno dei testi che verranno recitati a Rotonda nel magico scenario del Cortile del Complesso Monumentale S. Maria della Consolazione, location che ospita la sede dell’Ente Parco Nazionale del Pollino.
Nel concerto-spettacolo tratto dal bestseller di Geoff Dryder “Natura morta con custodia di sax”, la musica del grande Daniele Scannapieco (uno dei migliori sassofonisti italiani, collaboratore di artisti del calibro di D. D. Bridgewater, H. Salvador, J. Lavano, G. Hutchinson, M. Biondi e N. Conte) farà da colonna sonora alla performance teatrale di Leonardo Gambardella.
Lo spettacolo, produzione originale del PJF, è un dialogo tra sax e voce recitante; un concerto jazz che ripercorre, rivisitandoli, i classici di Ellington intervallandoli con note biografiche e aneddoti che aiutano a comprendere la grandezza della musica del leggendario pianista e, al contempo, un monologo sostenuto dalla potenza gioiosa e drammatica del jazz.

 

DADO MORONI > “PIANO SOLO”
Venerdì 23 luglio 2010 - ore 22.00
SANGINETO – Il Castello

E’ da sempre uno dei pianisti jazz italiani più richiesti in Europa e negli States (basti pensare che è uno dei pianisti preferiti dal grande Ron Carter!).
Un vero e proprio caso di super “Musician’s musician”.
E quest’anno, vincendo il prestigioso referendum indetto dalla rivista Musica Jazz nella sua categoria, ha avuto, finalmente, anche il giusto riconoscimento del suo valore artistico da parte della critica italiana, che lo ha eletto “Miglior Pianista dell’anno”.
Stiamo parlando di Edgardo (detto Dado) Moroni, ex enfant-prodige del pianoforte, che nel corso della sua intensa carriera, oltre ad aver militato in due gruppi storici quali la Paris Reunion e la Mingus Dynasty, vanta collaborazioni con leggende del jazz come C. Baker, B. Cobham, F. Hubbard, D. Gillespie e A. Queen, oltre ché con artisti quali P. Woods, J. Griffin, W. Marsalis, e T. Harrell (con il quale, in duo, ha registrato per Abeat il capolavoro “Humanity”) e l’incisione di oltre 50 cd per importanti etichette discografiche (Sony Concorde, Contemporary, Telarc, TCB Record ed Enja).
Dotato di un approccio allo strumento straordinario, che tocca nel profondo chiunque lo ascolta suonare, il pianista genovese si esibirà per la prima volta nell’ambito del PJF nello storico contesto architettonico de Il Castello di Sangineto grazie al volere dei fratelli Francesca e Giorgio Barbieri.

 

FAHIR ATAKOGLU TRIO
feat. HORACIO “el negro” HERNANDEZ & ALAIN CARON
Sabato 24 luglio 2010 - ore 22.00
CASTROVILLARI – Chiostro del Protoconvento Francescano

Nativo di Istanbul, Fahir Atakoglu è il pianista turco oggi più noto a livello internazionale.
Come strumentista e come compositore, negli ultimi anni ha spaziato dal jazz ai lavori sinfonici, passando per le musiche da film, mantenendo al contempo un’intensa attività concertistica e incidendo ben 14 album, prodotti in 17 paesi, che hanno venduto circa due milioni di copie.
Proveniente direttamente da Umbria Jazz, in occasione della seconda tappa castrovillarese del 9° PJF si esibirà nel Chiostro del Protoconvento in trio con il bassista canadese Alain Caron (già componente del notevole gruppo fusion Uzeb) e con ospite speciale Horacio “el Negro” Hernandez, pluripremiato ai Grammy Award e unanimemente considerato uno dei più talentuosi batteristi del panorama jazzistico mondiale.
Eletto “Drummer of the Year” nel 1997, il batterista cubano, già ospite del PJF nel 2005, nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con stelle del latin jazz (G. Rubalcaba, M. Camilo, C. Barque, D. Sanchez e T. Puente), con jazzisti come D. Gillespie, R. Hargrove, J. Patitucci e Mc C. Tyner e con musicisti pop quali Santana, Pino Daniele e Jovanotti.
Nel corso della serata questo super trio proporrà un concerto dal fascino orientale, in una palette di colori dalle tonalità jazz-rock-fusion che rivelerà le suggestive nuance della Turchia, dell’America e del Mediterraneo.

 

FLY TRIO
Domenica 25 luglio 2010 - ore 22.00
MORANO CALABRO – Chiostro di San Bernardino

Dopo alcuni anni di “stand-by”, con la ripresa del “Morano Blues & Jazz” torna a risuonare nel cuore del Parco Nazionale del Pollino la c.d. “Musica del Diavolo”.
Inserito nel circuito del 9° PJF, l’evento, strutturato come una intensa “tre giorni” ricca di concerti e di eventi correlati, verrà inaugurato, pero’, all’insegna del miglior jazz, con l’esibizione dei FLY, collettivo che vede riuniti tre fra i più creativi protagonisti della scena jazzistica attuale.
Parliamo di Mark Turner (una delle figure più significative e rigorose dell’evoluzione del linguaggio improvvisativo del sax tenore) e di Larry Grenadier e Jeff Ballard, che da tempo, ai rispettivi strumenti, sono tra i personaggi più apprezzati e popolari della scena internazionale, protagonisti entrambi di numerose collaborazioni di rilievo - il primo con P. Metheny, J. Redman e B. Mehldau, e il secondo con C. Corea e D. Perez, oltre ché anch’egli con Mehldau e Redman - e che insieme costituiscono una delle sezioni ritmiche più creative ed elettrizzanti al mondo.
Il gruppo, che nel 2008 ha pubblicato per la ECM il suo secondo cd, “Sky & Country”, a dieci anni dai suoi esordi costituisce uno dei progetti musicali più intensamente creativi e rigorosi del panorama jazzistico attuale, capace di dare vita a esiti di valore assoluto continuando a distinguersi per integrità e profondità dalla classe cristallina.

 

TUCK & PATTI
Lunedì 26 luglio 2010 - ore 22.00 >
MORANO CALABRO – Piazzetta Giovanni XXIII

Nei primi anni Ottanta San Francisco e la Bay Area sono stati la palestra per memorabili e in qualche caso epocali esperimenti nell’area del canto jazz/blues.
Una particolare risonanza, in questo contesto, ha avuto la fluida e brillante trama vocale-strumentale di Tuck & Patti, un duo dalla rara complementarità che da allora rappresenta l’elegante eclettismo musicale della città nordcaliforniana.
Tuck Andress è un chitarrista radicato nel fertile terreno blues e country del Sud-Ovest che ha saputo evolversi nel segno stilistico di W. Montgomery, sino a giungere a una complessa dimensione armonico-ritmico-melodica: da solo, intrecciando linee di basso, accordi e controcanto, diventa una intera, articolatissima sezione ritmica.
Patti Cathcart, dal suo canto, ha alle spalle esperienze formative tra gospel, rock ‘n roll e Rhythm&Blues e alcuni mesi trascorsi con la band del grande bluesman T-Bone Walker.
Questo fantastico duo, che si esibirà nella prima delle due serate del “Morano Blues & Jazz” ambientate nella graziosa Piazzetta Giovanni XXIII, oltre a brani di composizione propria dalla struttura dinamica e dal colore e dal respiro di fondo gospelizzanti, proporrà un repertorio che va da J. Hendrix a S. Wonder, da J. Mitchell al rustico blues di J. B. Lenoir, da famosi standard jazz fino a canzoni pop come “Mad Mad Me” e “Time After Time” splendidamente riarrangiate.

 

MIA COOPER & APPLES 3
Martedì 27 luglio 2010 - ore 22.00
MORANO CALABRO – Piazzetta Giovanni XXIII

Nella serata conclusiva del Morano Blues & Jazz, protagonista del primo set nella graziosa Piazzetta Giovanni XXIII sarà Mia Cooper (I. Grandi, Dirotta su Cuba, M. J. Blige, G. Telesforo e, soprattutto, Pino Daniele, con il quale collabora come voce solista dal 2001), unanimemente considerata una delle migliori interpreti della black music dei nostri tempi.
Nel corso della serata, la splendida cantante americana sarà accompagnata dagli APPle3, formazione composta dall’organista Hammond Michele Papadia (che ha al suo attivo collaborazioni con artisti del calibro di P. Austin, W. Houston, L. Wesley, P. Green, Articolo 31 e con i migliori jazzisti italiani, da Fresu a Gatto, da Di Castri a Tavolazzi ecc.), dal cantante e chitarrista Joe Pisto (E. Deodato, J. Berlin, P. Fresu, S. Burns, H. Gualdi, H. Bullock, A. Bocelli) e dal talentuoso Fabio Accardi (batterista, tra l’altro degli Indigo 4 di Gianluca Petrella).
Così, interpretando oltre ai brani presi in prestito dalla tradizione soul e dalla contemporanea scena R&B i più famosi brani di quella che è definita la “musica del diavolo”, come è solito accadere nella più autentica tradizione blues questa eccezionale band darà vita ad un sound dal groove inconfondibile e coinvolgerà attivamente il pubblico presente secondo la tipica formula del cosiddetto “Call & Response”.

 

MARI KVIEN BRUNVOLL
Mercoledì 28 luglio 2010 - ore 18.00
SPEZZANO DELLA SILA – Riserva “I Giganti di Fallistro”

Dopo la breve parentesi all’insegna della “musica del diavolo”, che per tre serate ha letteralmente invaso uno dei centri più rappresentativi del Parco Nazionale del Pollino, il PJF approderà, per la prima volta, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, per una intensa “tre giorni” ispirata dalle sonorità nordiche realizzata con il contributo dell’Ente Parco e patrocinata dalla Reale Ambasciata di Norvegia.
Il primo dei tre concerti silani (tutti in programma all’ora del tramonto in location di incredibile fascino) sarà ospitato nella Riserva Naturale “I Giganti di Fallistro” e avrà come protagonista la cantante Mari Kvien Brunvoll, che, nonostante la giovane età, ha già creato grande scalpore sulla scena norvegese per la sua autenticità e la voce penetrante e di immediato impatto, in linea con lo spirito di artiste come Sidsel Endressen.
La talentuosa cantante, che negli ultimi tempi sta seguendo un percorso singolare che abbraccia anche progetti per bambini e teatro, in realtà non sarà completamente sola sulla scena, ma porterà con sé i suoi amati strumenti elettronici (loop e pedali, cetre e thumb piano), che è solita usare per aggiungere dettagli al suo mondo sonoro intimo e pieno di sentimento e per estrapolare una musica che è un’espressione personale a cavallo tra jazz, electro pop e acoustic blues.

 

EIVIND AARSET > “SONIC CODEX”
Giovedì 29 luglio 2010 - ore 18.00 >
TAVERNA (CZ) – Teatro Verde c/o Centro Visite A. Garcea

Eivind Aarset è uno dei più eccitanti, eclettici e creativi rappresentanti del jazz underground nordeuropeo.
La musica onnivora prodotta da questo immaginifico chitarrista norvegese, che, alla ricerca continua di nuove sonorità e di nuove dinamiche musicali, fa un uso sapiente tanto dell’elettronica quanto degli strumenti acustici, trae liberamente spunto da diversi generi (Modern Jazz, Tri hop, Ambient, Drum ’n Bass, ma anche Pop e Rock).
Dopo numerose esperienze come turnista (ha partecipato alla registrazione di oltre 150 album, suonando, tra gli altri, con R. Charles, D. D. Bridgewater, U. Lemper, M. Mainieri e, soprattutto, N. P. Molvaer), da alcuni anni ha iniziato a privilegiare i suoi progetti artistici, sperimentando un proprio stile del tutto originale e un utilizzo della chitarra davvero anomalo e inimitabile.
Dopo il debutto come band-leader negli Eletronique Noir (il cui esordio discografico è stato salutato dal New York Times come “uno dei migliori album di jazz elettrico post-Miles”), è seguita l’esperienza con i “Sonic Codex”, interessante progetto che Aarset presenterà nella seconda delle tre tappe del PJF ambientate nel Parco Nazionale della Sila e realizzate con l’Alto Patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia esibendosi nel Teatro Verde del Centro Visite A. Garcea insieme al bassista Thomas Tofte e al batterista/percussionista Wetle Holte.

 

HAKON KORNSTAD meets LEON PANTAREI OMPARTY
Venerdì 30 luglio 2010 - ore 18.00
SAN GIOVANNI IN FIORE > LORICA – Sede Parco della Sila

Håkon Kornstad è una delle figure centrali della scena musicale norvegese dell'ultimo decennio e nella sua carriera vanta collaborazioni con artisti quali Pat Metheny, Axel Dörner, Paal Nilssen-Love e Håvard Wiik.
Nato a Oslo nel 1977, ha iniziato a suonare il clarinetto a scuola in giovane età, per poi passare allo studio del sassofono presso il Conservatorio di Trondheim.
Durante quel periodo ha incontrato Wetle Hotle e Per Zanussi, con i quali ha creato il Jazz Triangle, formazione successivamente ribattezzata Wibutee, che ha pubblicato un disco per la Jazzland, prestigiosa etichetta discografica che da decenni documenta i lavori dei più importanti artisti della scena norvegese.
In occasione del gemellaggio Calabria-Norvegia realizzato nell’ambito del 9° PJF con il contributo dell’Ente Parco Nazionale della Sila e con l’Alto Patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia, Kornstad incontrerà, nell’incantevole contesto paesaggistico in cui ha sede dell’Ente Parco a Lorica, gli Omparty - trio tutto calabrese formato dal multipercussionista Leon Pantarei (che vanta collaborazioni con importanti jazzisti e con artisti pop come Pino Daniele, Mango, Teresa Desio, Mariella Nava e Max Gazzè) da Pasqualino Fulco alle chitarre acustiche (6 e 12 strings) e guitar sinth e da Roberto Cherillo al piano, organo e voce - di recente vincitori del Premio “Suoni di Confine” al M.E.I. 2009 con l’album “L’Isola della Pomice” (Picanto Records).

 

AARON GOLDBERG TRIO
Sabato 31 luglio 2010 - ore 22.00
RENDE – Piazzetta degli Eroi

Protagonista della tappa del 9° PJF nella caratteristica Piazzetta degli Eroi a Rende Paese (evento realizzato, come lo scorso anno, in collaborazione con la rassegna “Aspettando il Settembre Rendese”) sarà Aaron Goldberg, uno dei pianisti che si sono messi più in vista negli ultimi anni sulla scena internazionale grazie alle sue partecipazioni in vari gruppi di Joshua Redman e nella band di Wynton Marsalis e alla lunga serie di prestigiose collaborazioni che comprende, tra le altre, quelle con Freddie Hubbard, Nicholas Payton, Chris Potter, Kenny Garrett e Mark Turner.
Musicista molto solido, dotato di grande articolazione dispiegata in un fraseggio pieno di drive, Goldberg possiede, inoltre, un forte senso ritmico e un bellissimo tocco, qualità immediatamente avvertibili nell’assetto che sa conferire al bilanciamento del trio, apportando alle sue esecuzioni una peculiare brillantezza.
E avremo l’occasione di ascoltarlo proprio nella formazione a lui più congeniale in una versione del trio che vede la partecipazione di altri due notevoli jazzisti: il contrabbassista Omer Avital (originale musicista di origini israeliane accostato dalla critica a leggende quali Charles Mingus e William Parker, molto attivo sulla scena newyorkese con i migliori musicisti della sua generazione, che ha collaborato, tra gli altri, con Mark Turner, Joshua Redman e Brad Mehldau) e Gregory Hutchinson, incredibile batterista che ha suonato anche con i gruppi di Roy Hargrove, Ray Brown e Joe Henderson.

 

STEFANO DI BATTISTA QUARTET
featuring
GINO CASTALDO
Domenica 1 agosto 2010 - ore 22.00
ROSSANO – Chiostro Palazzo S. Bernardino

L’incantevole Chiostro di Palazzo San Bernardino, uno dei gioielli architettonici che impreziosiscono il centro storico di Rossano, anche quest’anno ospiterà un grandissimo evento musicale chiuso in esclusiva per la 9° edizione del PJF.
Su quello che è uno dei palchi storici del festival, divenuto tale grazie alla collaborazione con il “Magna Graecia Jazz Fest”, infatti, salirà Stefano Di Battista, sassofonista romano volato qualche anno fa a Parigi e divenuto uno dei musicisti più rappresentativi del jazz italiano nel mondo.
Conosciuto anche dal grande pubblico grazie alle due partecipazioni sanremesi (accanto alla moglie Nicky Nicolai) e alle tante apparizioni in importanti trasmissioni televisive, Di Battista, artista Blue Note dal 1998, ha alle spalle collaborazioni con musicisti del calibro di Aldo Romano, Elvin Jones, Michel Petrucciani, Kenny Barron ecc., oltre ché, naturalmente, con gli altri protagonisti del panorama jazzistico nazionale.
Accompagnato da musicisti del calibro di Roberto Tarenzi (piano), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria), e con la partecipazione straordinaria di Gino Castaldo (giornalista de “La Repubblica” che rappresenta una delle firma più autorevoli del giornalismo musicale italiano), presenterà, in anteprima, il nuovo (ancora inedito) progetto “Woman’s Land”, nato dal suo profondo desiderio di raccontare e musicare la figura femminile che ha rappresentato il nostro millennio.

 

SEAMUS BLAKE QUARTET featuring BILL STEWART
Martedì 3 agosto 2010 - ore 22.00
TORANO CASTELLO – Belvedere Santa Barbara

E’ una vera “all star band” quella che, nella splendida cornice scenografica del Belvedere Santa Barbara, inaugurerà in grande stile la partecipazione del comune di Torano Castello al circuito del PJF.
In scena, in veste di leader, Seamus Blake, musicista ricco di brillanti idee, aperto a molteplici influenze contemporanee ma con forti radici nella storia del jazz, unanimemente considerato uno dei migliori esponenti mondiali del sax tenore.
Nato a Londra, cresciuto a Vancouver e attualmente residente a New York, Blacke, vincitore nel 2002 del prestigioso Thelonious Monk Award come migliore sassofonista (premio assegnatogli da una giuria comprendente Shorter, Coleman e Redman) vanta collaborazioni con la Mingus Big Band, Billy Drummond, Kevin Hays, Larry Grenedier e Dave Douglas, solo per citarne alcune.
Accanto a lui, in quella che è una tappa del tour europeo di questo super quartetto, altri tre formidabili musicisti quali l’eccellente pianista David Kikoski (collaboratore, tra gli altri, di Ron Carter, Pat Metheny, Roy Haynes, Brecker brothers, Chris Potter, Joe Henderson e Toots Thielemans), Matt Clohesy, contrabbassista australiano già applaudito al fianco di Maria Schneider, Eric Alexander e Joel Frahm, e Bill Stewart, batterista impostosi sulla scena internazionale grazie alle lunghe presenze nella band di John Scofield e nel trio di Pat Metheny e alle collaborazioni con Maceo Parker, Joe Lovano e Dave Holland.

 

MALANDRO BRASIL QUARTETO
Mercoledì 4 agosto 2010 - ore 22.00
GRIMALDI – Centro Storico

La musica brasiliana come ricerca della bellezza; una ricerca musicale intesa come viaggio; un’immersione nell’animo popolare del Brasile e un’esplorazione delle melodie e dei ritmi brasiliani con una sensibilità tutta moderna, caratterizzata dalla esaltazione delle preziose trame della bossanova e del samba.
Questo è ciò che ci proporranno i Malandro Brasil Quarteto - formazione tra le più interessanti del genere nel panorama attuale composta dalla splendida Margherita Rinaldi (cantante ternana influenzata nello stile oltre che dalle maggiori jazz singer, da E. Regina e L. Souza, nonché da musicisti quali Jobim, S. Getz, J. Gliberto, C. Veloso, C. Buarque, e I. Lins), dal chitarrista Stefano Calderano, dal bassista Francesco Luzzio e dal batterista Marco Calderano – nella serata in cui, per la prima volta il PJF approderà a Grimaldi, nel cuore della Valle del Savuto.
In quello che sarà un vero e proprio viaggio nella storia della musica brasiliana, il repertorio proposto, che ha per epicentro le composizioni di Noel Rosa ("Feitiço da Vila"), andrà dai brani resi celebri dall’indimenticabile A. C. Jobim (da "O Corcovado" a "Insensatez", fino a "Garota de Ipanema") a quelli di C. Veloso ("Minha Voz, Minha Vida", "Coração Vagabundo" ecc.), passando per la musica di N. Cavaquinho ("Luz Negra") e Djavan ("Oceano").

 

DUO TANGHERO
SAVERIO LA RUINA/GIANFRANCO DE FRANCO > “LA BORTO”
FABRIZI BOSSO > “NEW ITALIAN TRIO”
Giovedì 5 agosto 2010 - ore 19 > 21 > 22.30
LAINO BORGO – Piazza Navarro

La seconda edizione del “Festival del Borgo” di Laino, evento realizzato con contributo regionale (L. 16/1985) ed inserito nel circuito del 9° PJF, prevede, oltre alla tradizionale serata-evento ospitata nel Parco del Santuario delle Cappelle, tre serate a triplo set all’insegna dell’incontro del grande jazz con il teatro di qualità.
Nella prima di queste tre giornate, dopo l’esibizione pomeridiana del Duo Tanghero nella Piazzetta S. Antonio, in Piazza Navarro sarà la volta di “La Borto”, spettacolo teatrale di e con Saverio La Ruina (Compagnia Scena Verticale), nel quale la protagonista racconta la propria storia di donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità.
Dopo questo intenso spettacolo, la cui drammaticità sarà amplificata dalle splendide musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco, si proseguirà nel segno del miglior jazz italiano con il nuovo trio del trombettista Fabrizio Bosso.
Strumentista dal talento sopraffino, Bosso, che vanta una invidiabile serie di partecipazioni discografiche (tra cui si segnalano anche quelle in ambito extra-jazzistico con Concato, Baglioni, Cammariere, Nicola Conte e Mario Biondi) e sortite da leader, si esibirà avendo al suo fianco altri due eccellenti musicisti: il contrabbassista Luca Bulgarelli e il batterista Amedeo, ossia la sezione ritmica di Sergio Cammariere.

 

PAOLO FRESU > “TROMBA SOLO”
Venerdì 6 agosto 2010 - ore 22.00
LAINO BORGO – Parco del Santuario delle Cappelle

Dopo l’indimenticabile concerto dello scorso anno con il suo “piccante” Devil Quartet, torna al PJF il trombettista Paolo Fresu, senza dubbio uno degli artisti che rappresentano al meglio il jazz italiano nel mondo.
Il musicista sardo, che dopo esser cresciuto nella banda del suo paese ha scoperto il jazz, intraprendendo una carriera costellata di grandi successi e di importanti collaborazioni, questa volta presenterà il suo progetto “A solo”, uno spettacolo magico ed essenziale in occasione della seconda serata del “Festival del Borgo” di Laino, evento realizzato con fondi regionali della L 16/1985.
Sessanta minuti di rara bellezza che incorporano la saggezza del suono e il calore dei colori e viceversa, in cui i suoni pre-registrati delle sordine e delle trombe si incontrano con quelli “live” in un viaggio sonoro che, attraverso l’elettronica, va dalla polifonia sarda al Vietnam, dai suoni classici degli archi a Miles Davis, dalla trance Gnawa alla poesia del suono continuo, esaltando l’emozione e l’intimità.
Questo grandissimo evento musicale (teatralizzato grazie allo studio di luci ideato da Francesco Carta e corredato dall’uso professionale dell’amplificazione di Fabrizio Dall’Oca), in quanto tale, avrà come scenario una location di impareggiabile fascino qual è il Parco del Santuario delle Cappelle, luogo in attesa di essere inserito nel Patrimonio dell’UNESCO.

 

EGIDIO VENTURA > “LATIN PROJECT”
NINO RACCO > “NTRICATA STORIA DI PEPPE MUSOLINO”
IRIO DE PAULA meets ROBERTINHO DE PAULA > “FATHER & SON”
Sabato 7agosto 2010 - ore 19 > 21 > 22.30
LAINO BORGO – Piazza Navarro

“‘Ntricata storia di Peppe Musolino” è lo spettacolo di e con Nino Racco che canta e racconta le controverse vicende del brigante calabrese svoltesi in Aspromonte tra il 1897 e il 1902.
Lo spettacolo, perfetta sintesi fra tradizione cantastoriale e ricercatissima tecnica attoriale, è composto da 11 scene brevi e 7 canzoni legate tra loro nel racconto “visionario” di un Musolino (cavallo di battaglia del repertorio cantastoriale siciliano) che si aggira tra i fantasmi del proprio passato.
Dopo il set teatrale, che sarà preceduto dall’esibizione di Egidio Ventura con il suo Latin Project, chiuderà la terza serata del “Festival del Borgo” (realizzato con fondi regionali della L16/1985) Irio De Paula, straordinario chitarrista brasiliano che nella sua prestigiosa carriera ha pubblicato oltre 60 album, accompagnando alla chitarra i più popolari artisti della musica latinoamericana (quali Sergio Mendez, Elza Soares, Baden Powell, Eumir Deodato, Astrud Gilberto, Ray Mantilla ecc.) e partecipando a incisioni di jazzisti quali Chet Baker, Gato Barbieri, Archie Shepp, Lee Konitz.
Definito dalla critica “il più affascinante dei chitarristi brasiliani”, Irio De Paula si esibirà in Piazza Navarro avendo al suo fianco un altro virtuoso della sei corde: suo figlio Robertinho (Ivan Lins, Robertinho Silva, Giovanni Hidalgo e Minino Garay), con il quale nel 2004 ha registrato “Bate Papo - Dois violoes”, salutato dalla critica come uno dei migliori dischi dell’anno.

 

ARTITERAPIEPERFOMANCEPROJECT > “APP”
NUEVO SUD ENSAMBLE
DANIELE MENCARELLI > “GRUPPO IRREGOLARE”
Domenica 8 agosto 2010 - ore 18 > 21 > 22.30
LAINO BORGO – Piazza Navarro

Nella giornata conclusiva del 2° Festival del Borgo, evento inserito nel circuito culturale del PJF 2010 ma realizzato con Fondi regionali della L. 16/1985, il concerto in programma in prima serata a cura dei Nuevo Sud Ensemble sarà preceduto dall’esibizione degli ArtiterapiePerformanceProject, che, a partire dalle 18 a ripetizione fino alle 20 (in 6/8 set da 15 minuti l’uno), presenteranno, in anteprima nazionale, “APP”, performance teatrale ideata da Gianfranco De Franco e Marco Mazzuca con Selena Covello e Raffaella Reda debitamente monitorati dall’associazione di musicoterapia A.M.U.S.A.
Lo spettacolo, che ha alla base l’aspetto terapeutico dell’arte, rappresenta una sorta di viaggio tra il risveglio dell’anima e il suo vivere ormai sempre più malato, attraverso suoni primordiali che si contaminano con quelli più moderni del c.d. “futurismo passato”, fondendosi all’arte del segno, dei colori e della danza, creando nello spettatore una tensione e distensione emotiva che lo immerga totalmente nel proprio animo.
Chiuderà la serata e l’intensa “quattro giorni” lainese all’insegna dell’incontro di jazz e teatro, il concerto del giovane contrabbassista Daniele Mencarelli (diplomato al Conservatorio di Perugia e perfezionatosi sotto la guida del grande Charlie Haden, ha collaborato con F. Zeppetella, R. Gatto, B. Lena, E. Fioravanti, oltre ché con Tosca e Ivano Fossati), che, a capo del suo “Gruppo Irregolare” presenterà il suo nuovo lavoro discografico “Salto nel vuoto”, ultimo cd edito dalla Picanto Records che vanta il prestigioso patrocinio di Umbria Jazz.

 

MININO GARAY Y LOS TAMBORES DEL SUR > “QUE LO PARIO!”
Domenica 8 agosto 2010 - ore 22.00
AMANTEA – Sagrato di San Bernardino

Si inaugura quest’anno in grande stile un’altra importante joint-venture per il PJF: quella con “Amantea Around Jazz”, evento a cura dell’agenzia di management internazionale Around Jazz Music Production diretto artisticamente da Isio Saba.
La serata di punta delle quattro organizzate in scenari particolarmente suggestivi del centro storico dello splendido comune tirrenico, vedrà esibirsi sul sagrato di San Bernardino Minino Garay, percussionista dalle origini afro-peruviane per oltre vent’anni esposto a contaminazioni parigine ed europee, che è oggi tra i musicisti più richiesti della scena world/etnica internazionale (fra le tante collaborazioni si segnala quella con Dee Dee Bridgewater).
Nel corso della serata, Minino, accompagnato dalla rinomata band dei “Los Tambores del Sur”, presenterà al pubblico i brani contenuti in “Que lo Pario!”, suo ultimo album pubblicato nel marzo 2009 fatto di brani dolci e intensi, permeati dalla sua passione per la natale Argentina, dai ritmi selvaggi dell'Africa, da squisite variazioni jazz e da un pizzico di atmosfera “chic” parigina.
Dopo questa serata all’insegna di una musica completamente libera e senza frontiere, l’Amantea Around Jazz si concluderà il 23 agosto a Cala Vecchia con il famoso crooner Larry Franco che in perfetto stile anni ’50 presenterà il progetto “Fahrenight” (c’era una volta il night!).

 

SALVATORE SANGIOVANNI TRIO
Martedì 10 agosto 2010 - ore 22.00
SANTA MARIA DEL CEDRO – Carcere dell’Impresa

Dopo la più che soddisfacente esperienza del 2008, quando per ben tre serate jazz e teatro si sono fusi all’insegna della sperimentazione e della contaminazione nel progetto “Storytellers & Jazz”, il PJF torna quest’anno a far tappa a Santa Maria del Cedro nel caratteristico cortile del Carcere dell’Impresa (sede del Museo del Cedro e del Laboratorio del Gusto) per un concerto dal grande valore artistico.
Protagonista della serata, il giovane e talentuoso pianista e compositore calabrese Salvatore Sangiovanni.
Di formazione classica (seguito sin dagli esordi dal M° José Lepore), dopo il conseguimento del diploma ABRSM (2006) e della Laurea in Concertismo (2007) alla Royal School of Music di Londra, ha frequentato diversi corsi di perfezionamento organizzati dal CAM - Centro Attività Musicale - tenuti da importanti docenti (M. Petukhov, T. Levitina, M. T. Carunchio, V. Voskobojnikov, G. Maiorca, A. Drago, J. C. Parreira, A. Hintchev ecc) e, nonostante la giovane età, ha vinto molteplici concorsi nazionali ed internazionali.
Da alcuni anni fortemente affascinato dalle sonorità jazz e dedito allo studio della musica afroamericana, in occasione del PJF Sangiovanni si esibirà in trio con il contrabbassista Salvatore Barbuscio e con il batterista Angelo Sirufo, insieme ai quali interpreterà una selezione dei più famosi standard jazz splendidamente riarrangiati in chiave del tutto personale.

 

ENRICO RAVA > “NEW QUINTET” feat. GIANLUCA PETRELLA
Mercoledì 11 agosto 2010 - ore 22.00
DIAMANTE – Teatro dei Ruderi di Cirella

Per la tappa nel suo paese di origine, Diamante, il 9° PJF ha in programma un vero e proprio evento.
Su quello che è il palco storico del festival, il Teatro dei Ruderi di Cirella, infatti, quest’anno salirà quello che è unanimemente considerato il jazzista italiano più apprezzato e conosciuto al mondo: il trombettista Enrico Rava.
Apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni ‘70 e con alle spalle una carriera costellata di prestigiose collaborazioni - come quelle con C. Taylor, J. de Johnette, P. Metheny, M. Vitous, J. Abercrombie, R. Galliano, S. Lacy, J. Henderson e M. - Rava è un artista rigoroso ma incurante delle convenzioni, ed ha il merito di aver coinvolto da sempre nei suoi progetti giovani talenti, riconosciuti oggi come grandi nomi del jazz (primo fra tutti Stefano Bollani).
E l’inserire nelle proprie formazioni nuovi talenti è proprio la chiave di lettura del New Quintet del trombettista triestino, formazione nella quale militano il giovanissimo Giovanni Guidi al pianoforte, l’inconfondibile Gabriele Evangelisti al contrabbasso e l’inarrestabile Fabrizio Sferra alla batteria, nonché, in qualità di special guest, il trombonista Gianluca Petrella, uno dei più bei talenti emersi nel jazz italiano degli ultimi anni, definito da Michael Cuscuna “uno dei motivi per sperare bene nel futuro del jazz”.

 

DANILO REA > “Carta Bianca”
Venerdì 13 agosto 2010 – ore 22.00 > CORIGLIANO – Castello Ducale > “Lirico”
Sabato 14 agosto 2010 > AIELLO CALABRO – Centro Storico > “Omaggio a De Andrè”
Domenica 15 agosto > ACQUAPPESA – Terme Luigiane > “Piano Solo”

Danilo Rea è, semplicemente, uno dei musicisti più importanti del panorama musicale odierno e uno degli indiscussi ambasciatori del jazz italiano nel mondo (come dimostrano, tra le altre, le collaborazioni con L. Konitz, B. Berg, B. Cobham, J. Scofield, T. Thielemans e i Brecker Brothers), nonché, al contempo, un musicista ricercatissimo anche in ambito pop, sia nelle sale di incisione che nei concerti dal vivo (è da più di dieci anni il pianista di fiducia di Mina e collabora assiduamente anche con Baglioni, Pino Daniele, Mannoia, Zero, Celentano ecc.).
In occasione del 9° PJF per tre sere consecutive avrà a disposizione “carta bianca” e proporrà tre diversi progetti in piano solo: il 13 agosto, nel suggestivo scenario del Castello di Corigliano, presenterà “Lirico”, una rivisitazione in chiave jazz delle più famose arie d’opera; il giorno seguente, invece, nel grazioso centro storico di Aiello Calabro affronterà il songbook di uno dei cantautori italiani più amati di sempre: Fabrizio De André; il 15, infine, nel complesso delle Terme Luigiane la sua esibizione sarà all’insegna della commistione di stili musicali diversi e sarà caratterizzata da accattivanti interpretazioni di brani di musica leggera splendidamente riarrangiati in chiave jazz, con incursioni anche nella musica lirica, nella classica, nella musica dei Beatles ecc.

 

LUIGI NEGRONI QUARTET “Wonder in my Soul”
Lunedì 16 agosto 2010 - ore 22.00
SANGINETO – Centro Storico

Dopo il concerto del grande Dado Moroni nello storico Castello simbolo del paese, il comune di Sangineto ospiterà un’altra tappa del PJF nel suo splendido centro storico.
Protagonista della serata, il cantante e pianista Luigi Negroni il quale, avendo al suo fianco il chitarrista Romualdo Panebianco (uno dei maggiori giovani talenti jazz della Calabria), il contrabbassista Sasà Calabrese (collaboratore di Robertinho De Paula, Gregor Ferretti, Marco Tamburini, Achille Succi, Pietro Condorelli e tanti altri) e Fabrizio La Fauci (batterista che vanta collaborazioni con jazzisti del calibro di Daniele Scannapieco, Gegè Telesforo, Lutte Berg, Dario Deidda, ma anche con artisti come Alex Britti, Rossana Casale e Franco Califano), emozionerà il pubblico con la sua splendida voce, interpretando le più famose canzoni di quello che è senza dubbio una leggenda della musica pop, con il progetto “Wonder in my Soul”.
Musicista di grande talento, che vanta collaborazioni con importanti artisti e personaggi del mondo dello spettacolo (tra cui Giorgia, Tullio De Piscopo, Simone Cristicchi e Franco Migliacci), Negroni è cresciuto su radici musicali “mediterranee”, rimanendo da subito profondamente attratto dalla versatilità della black music e appassionandosi, in un secondo momento, ad altri generi musicali e, in particolare, al jazz (durante Umbria Jazz 2002 ha partecipato alle Clinics della Berklee, ottenendo per merito di esibirsi su uno dei palchi dell’importante festival).

 

PINO DANIELE > “ELECTRIC JAM”
Mercoledì 18 agosto 2010 - ore 22.00
DIAMANTE – Teatro dei Ruderi di Cirella

Anche quest’anno il Peperoncino Jazz Festival si caratterizzerà nel segno della solidarietà, ospitando nel suo cartellone artistico, oltre al concerto coriglianese del grande pianista Danilo Rea a cura dell’Associazione Animo, l’ormai tradizionale serata di beneficenza organizzata dalla “Fondazione Lilli” in ricordo di Lilli Funaro per raccogliere fondi da destinare alla Ricerca sul Cancro.
Dopo gli indimenticabili concerti di Edoardo Bennato, Francesco De Gregori, Samuele Bersani, Alex Britti e Gino Paoli, quest’anno i ragazzi della Fondazione realizzeranno un vero e proprio sogno portando nel magico scenario del Teatro dei Ruderi di Cirella il grandissimo Pino Daniele (artista molto amato da Lilli).
Autore di alcune delle più belle pagine della musica leggera italiana, (si va da album capolavoro come “Terra Mia”, “Nero a metà”, “Live Sciò”, “Ferryboat”, fino ai più recenti “Mascalzone Latino”, “Che Dio Ti Benedica”, “Non Calpestare I Fiori Nel Deserto” e “Medina”, solo per citarne alcuni), Pino Daniele, supportato dalla sua band, in occasione della tappa calabrese del suo tour europeo presenterà “Electric Jam” (cui a settembre seguirà “Acoustic Jam”), il suo ultimo progetto discografico uscito lo scorso 27 marzo per la RCA/SonyMusic e anticipato in radio dal primo singolo “Il sole dentro di me” che vede la partecipazione di J-AX.

 

ROBERTO GATTO “ORGAN TRIO”
Giovedì 19 luglio 2010 - ore 22.00
CASSANO > SIBARI – Parco Archeologico

Dopo il successo degli scorsi anni, il PJF farà tappa per il terzo anno consecutivo nel magico scenario del Parco Archeologico di Sibari, location che anche questa volta ospiterà uno dei concerti di punta dell’edizione 2010: il trio di Roberto Gatto (ad oggi, senza dubbio, il batterista jazz più famoso d’Italia, collaboratore dei migliori jazzisti internazionali e di artisti come Mina, Dalla, Pino Daniele, Morandi, Modugno ecc).
Si tratta di un “Organ Trio” che rappresenta uno dei progetti più interessanti tra quelli attualmente in circolazione, nato dalla profonda amicizia e dalla grande affinità di gusti musicali che lega il batterista romano ad altri due indubbi protagonisti del panorama jazzistico internazionale: Daniele Scannapieco (sassofonista salernitano applaudito, tra l’altro, al fianco di D. D. Bridgewater, H. Salvador, S. Di Battista, M. Biondi e N. Conte) e Luca Mannutza (talentuoso pianista sardo membro, tra l’altro, degli High Five, della band di M. Biondi e collaboratore di artisti del calibro di A. Gravish e J. Pelt).
Questo eccezionale trio proporrà un repertorio formato da composizioni originali e brani che hanno fatto la storia del jazz, dando vita a una performance caratterizzata dal susseguirsi di momenti lirici intercalati da spaccati d’intensità virtuosistica di grande impatto.

 

LUCA AQUINO & ROBERTO CHERILLO > “SOFFICE”
Venerdì 20 luglio 2010 - ore 22.00
CETRARO – Giardino di Palazzo del Trono

Dopo alcuni anni di sospensione, ritorna alla grande, grazie all’inserimento nel circuito del PJF 2010, il Cetraro Jazz.
Strutturato nella formula di una “tre giorni” realizzata in collaborazione con la prestigiosa etichetta discografica Picanto Records e ambientata nel pittoresco Giardino di Palazzo del Trono, l’evento verrà inaugurato da una serata speciale con la presentazione, in anteprima nazionale, di “Soffice”, nuovo (ancora inedito) album del duo formato dal trombettista beneventano Luca Aquino (vincitore del Top Jazz 2009 nella categoria “Nuovi Talenti”) e dal pianista e cantante Roberto Cherillo (già membro del trio Omparty, vincitore, nel 2009, con l’album “L’Isola della Pomice”, del Premio M.E.I. Suoni di Confine), in uscita nel nuovo anno per l’importante label calabrese.
Il progetto, lavoro acustico molto intimistico basato anche sul respiro e sui silenzi dei due musicisti e caratterizzato da grande originalità e impatto, contiene, accanto a brani originali (tra i quali splendida “Eyes & Soul”), splendide versioni di cover rivisitate in modo del tutto personale (si va dalla famosa “From the Morning” di Nick Drake alla dolcissima “The other Woman” di Nina Simone, passando per il repertorio di Kurt Kobain, dei Depeche Mode, di Jeff Buckley e dell’allora sua compagna Joan as Police Woman).
Si tratta di un progetto, per così dire, tutto del sud, ma caratterizzato, grazie alla suadente voce del cantante e al lieve e sapiente utilizzo elettronica da parte del trombettista, da sonorità tipiche del Nord Europa che gli conferiscono un respiro inequivocabilmente internazionale.

 

LEO GAMBARDELLA / STEFANO GIULIANO
“A TRIBUTE TO DUKE ELLINGTON”
(Produzione Originale Peperoncino Jazz Festival)
Sabato 21 agosto 2010 - ore 22.00
SCALEA – Giardino Palazzo Spinelli

Dopo l’esibizione “fuori regione”, ospitata nel Complesso monumentale S. Maria della Consolazione di Rotonda, il giovane e talentuoso attore scaleota Leonardo Gambardella proporrà il progetto “A Tribute to Duke Ellington” a Cetraro nella suggestiva cornice del Giardino di Palazzo del Trono nella seconda serata realizzata dal PJF in collaborazione con il “Cetraro Jazz”.
Lo spettacolo è un dialogo tra sax e voce recitante; un concerto jazz che ripercorre, rivisitandoli, i classici di Duke Ellington intervallandoli con note biografiche e aneddoti che aiutano a comprendere la grandezza della musica del leggendario pianista e, al contempo, un monologo sostenuto dalla potenza gioiosa e drammatica del jazz.
Per l’occasione Gambardella, diplomatosi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e specializzatosi a Londra e New York, sarà accompagnato sul palco dal sassofonista salernitano Stefano Giuliano (direttore dell’Orchestra Jazz dell’Università di Salerno e collaboratore di jazzisti come G. Coleman, J. Gonzales, Giovanni Tommaso, Mario Raja, Flavio Boltro ed altri).
Nato da un’idea del direttore artistico del Peperoncino Jazz Festival Sergio Gimigliano, il progetto è una produzione originale del festival ispirata da un libero adattamento del bestseller “Natura morta con custodia di sax”.

 

PIETRO CONDORELLI & PICANTO ALL STAR BAND
Produzione Originale 9° Peperoncino Jazz Festival
Domenica 22 luglio 2010 - ore 22.00
CETRARO – Giardino di Palazzo del Trono

Nell’ultima delle tre serate del Cetraro Jazz in programma nel Giardino del Palazzo del Trono, storico edificio in cui ha sede del Municipio della cittadina tirrenica, avremo la possibilità di assistere ad un vero e proprio evento creato in esclusiva assoluta per la 9° edizione del PJF.
Per questa che è la produzione originale del festival 2010 realizzata, come sempre, in stretta collaborazione con la Picanto Records, il chitarrista Pietro Condorelli (che vanta in carriera collaborazioni con importanti esponenti del jazz internazionale quali Lee Konitz, Paolo Fresu, Gary Bartz, George Cables, Jimmy Wood e Bob Mover ed è unanimemente considerato uno dei maggiori esponenti del panorama italiano della sei corde), in qualità di autore dell’album “Wild Cats…”, ultimo lavoro targato Picanto, sarà a capo della c.d. “Picanto All Star Band”, formazione che riunisce sotto il suo nome tutti musicisti autori di produzioni discografiche uscite per l’etichetta musicale più piccante d’Italia.
In questo senso deve leggersi, dunque, il coinvolgimento della sassofonista Danielle Di Majo (appena reduce dalla pubblicazione del cd “Eccedere di Blu”), di Francesco Scaramuzzino (talentuoso pianista lamentino di cui è in cantiere il 2° album, “Change Of Direction”), di Sasa’ Calabrese, contrabbassista già membro dello Smaf Quartet, che per la Picanto ha pubblicato “Poesie di Carta”, e di Claudio Borrelli, batterista napoletano che a capo della formazione dei Jazz Lag ha di recente licenziato per la Picanto Records l’album “Tassa di residenza Napoli”.

 

UMBERTO NAPOLITANO & FRIENDS
Lunedì 23 agosto 2010, ore 22
PRAIA A MARE – Piazza Italia

Ad un mese di distanza dall’esibizione della splendida cantante Daniela D’Ercole, nella centralissima Piazza Italia, cuore pulsante della vita (anche notturna) di Praia a Mare, farà nuovamente tappa il 9° PJF.
Ad esibirsi questa volta sarà un pianista e tastierista di grande talento, a più riprese definito dalla critica “il miglior pianista jazz della Calabria”: Umberto Napolitano, musicista calabrese che ha all’attivo ben due dischi pubblicati dalla prestigiosa etichetta discografica tedesca YVP Music e collaborazioni con Mango, A. Polinelli, G. Maurino, D. Studer, D. Rosciglione, M. Verrone, C. Mastracci, S. Satta, D. Sepe, A. Adamo, Ermanno Del Trono e tanti altri.
Diplomato in canto lirico presso il Conservatorio F.Cilea di Vibo Valentia, ha seguito corsi di piano jazz, armonia, composizione e improvvisazione con Nino De Rose, Andrea Alberti, Stefano Sabatini e nel 1992 ha composto le musiche per i cortometraggi partecipando al premio “Amarcord”, con una giuria presieduta dal regista Marco Risi.
In occasione del 9° PJF si esibirà nella sua città natale supportato dall’eccellente sezione ritmica formata dal solido contrabbassista Toni Armetta e dal batterista Alberto D’Anna (R. Arbore, J. Senese, T. Esposito, E. De Crescenzo ecc.) e con un ospite speciale: il sassofonista Eric Daniel (collaboratore di musicisti del calibro di Tom Jones, Temptations, Jerry Lewis, Tony Bennett, Ella Fitzgerald, Stevie Wonder, Zucchero e Gino Paoli).

 

ERIC DANIEL & FRIENDS
Mercoledì 25 luglio - ore 22
VILLAPIANA – Centro Storico

Dopo circa un mese e mezzo di tour, nel corso del quale la rassegna musicale più piccante d’Italia, nella sua ormai consolidata formula itinerante - che vede i concerti ambientati in location di grandissimo fascino caratterizzati anche da abbinamenti enogastronomici di grande qualità e arricchiti da altri eventi culturali correlati - ha visto coinvolte ben 26 diverse località, il PJF concluderà questa ricchissima 9° edizione nel centro storico di Villapiana.
Per l’occasione, protagonista della serata sarà il quartetto capitanato da Eric Daniel, carismatico sassofonista dalle mille collaborazioni importanti (Zucchero, Natalie Cole, Alex Britti, Andrea Bocelli, Joe Cocker, Gino Paoli, Antonello Venditti, Tom Jones, Amii Stewart, George Benson, Astrud Gilberto, Paul Young, Randy Crawford, Solomon Burke, Giorgia, Jerry Lewis, Stevie Wonder, Ella Fitzgerald, Chaka Khan, Wendy Lewis, Tony Bennett, Gladys Knight, Gil Evans, Carmen McCrea, Eduardo De Crescenzo, Toots Thielemans, Lew Soloff, Mike and Randy Brecker, ecc.!), che salirà sul palco avendo al suo fianco il miglior pianista jazz calabrese (Umberto Napolitano) e l’eccellente sezione ritmica formata dal solido contrabbassista Toni Armetta e dal batterista Alberto D’Anna (R. Arbore, J. Senese, T. Esposito, E. De Crescenzo ecc.).

 


 

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